4 settembre 2025 – Quando il “bello” sposa il “bene” si realizzano eventi di grande rilievo umano e artistico, come il concerto che si è svolto martedì scorso nella Basilica di San Fedele, in piazza San Fedele a Como.
Di fronte all’altare della chiesa, la splendida esibizione dell’orchestra da Camera di Como “Franz Terraneo” – con musiche di John Cage (con il suo “provocatorio” 4’ 33” in totale simbolico silenzio) e di Giovanni Battista Pergolesi (con il celeberrimo Stabat Mater) – organizzata in occasione della ricorrenza di Sant’Abbondio, patrono della città di Como, e pensata per far conoscere e sostenere la mensa di solidarietà di Casa Nazareth.

La Basilica di San Fedele gremita di pubblico

Applauditissimi protagonisti Beatrice Palumbo (soprano), Marta Fumagalli (contralto) e l’apprezzata esibizione di 14 musicisti (concertazione del violinista Beppe Crosta) di fronte a un folto pubblico presente in chiesa e con l’opportunità di seguire il concerto anche in diretta Facebook.

Le cantanti Beatrice Palumbo e Marta Fumagalli protagoniste del concerto

Il grazie di cuore da parte di tutta la grande famiglia di Casa Nazareth – con i suoi ospiti, gli enti coinvolti, gli operatori e i volontari – ai musicisti dell’Orchestra Franz Terraneo e a don Pietro Mitta, parroco di San Fedele, per la grande attenzione e sensibilità nei confronti della mensa di solidarietà.

Nella foto in alto, il direttore della Fondazione Caritas, Simone Digregorio, a nome anche degli altri enti promotori del progetto della mensa di solidarietà, illustra le finalità del servizio al termine del concerto. Sopra, le cantanti e l’intera orchestra ricevono la pergamena di ringraziamento a nome dell’intera grande famiglia di Casa Nazareth

Ecco come l’Orchestra “Franz Terraneo” ha presentato il programma della serata

Il potere che la musica non può sovvertire collettivamente, ma che può esercitare sui singoli, è descritto come un sapiente condensato di energia e contemplazione, qualcosa che precede la riflessione disponendo l’anima all’ascolto.

Se questa idea della Musica riunisce il musicista e l’ascoltatore, abbiamo proposto un lungo istante di contemplazione del dolore che riunisce nello sguardo del mondo, subito prima che la riflessione geo-politica inizi il suo viaggio attraverso percorsi a lei già noti, e divergenti. 4’33” (four minutes, thirty-three seconds) del 1952 ha sempre destato stupore, ilarità, disprezzo, ipotesi Zen, quale che sia lo strumento che il musicista è tenuto a non-suonare per il minutaggio prescritto. In realtà, John Cage (Los Angeles, 5 settembre 1912 – New York, 13 agosto 1992) aveva un’idea nient’affatto provocatoria di questa performance. Sperimentata l’impossibilità del silenzio assoluto nell’esperienza della vita, perfino dentro una camera anecoica, dove un ingegnere gli aveva fatto notare la percezione del battito cardiaco e del flusso sanguigno, Cage propose un tempo nel quale l’esecutore fosse il rumore della sala in silenzio. Ma un tempo non casuale. 273 secondi corrispondono a – 273° C, indicati come 0 k, la temperatura più bassa possibile per la materia, raggiungibile con il silenzio assoluto.

Lo Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi (Jesi, 4 gennaio 1710 – Pozzuoli, 16 marzo 1736) rompe il silenzio trasformando il dolore assoluto, culturale e spirituale oltre l’umano, in un capolavoro immortale del repertorio settecentesco. Cercare il silenzio assoluto e trasformare il silenzio assoluto, vivere il silenzio e piangere in silenzio, incontrarsi là dove tutto finisce e dove tutto ha inizio. Dove suono e silenzio concepiscono il nostro presente, questa la contraddizione sintetica del nostro celebrare il dolore in musica.

L’intervento di presentazione della musicista – e portavoce dell’Orchestra “Franz Terraneo” – Federica Andreoli a inizio concerto

«Anche questo concerto è all’interno della rassegna musicale #Musicom, sostenuta dal Comune di Como, che presenta un cartellone molto vario di concerti, diversificati per genere, luoghi e orari al fine di incontrare le esigenze di tutti. Rassegna nata dalla collaborazione di quattro realtà musicali del territorio: Expomus Autunno Musicale Re-play di Gisella Belgeri, Como Classica del violinista comasco di fama internazionale Davide Alogna, Polifonie del violoncellista e compositore comasco Umberto Pedraglio e la nostra Associazione Orchestra da Camera di Como Franz Terraneo. Questa sera festeggiamo il nostro Santo Patrono Abbondio ed è per il settimo anno consecutivo che lo facciamo affiancati dalle Istituzioni civiche e religiose, che ringraziamo di cuore. Per noi dell’Orchestra da Camera di Como Franz Terraneo questa è una grande soddisfazione ed è una grande soddisfazione avere anche per questo concerto, come era successo lo scorso Natale, Casa Nazareth e la sua mensa di solidarietà al nostro fianco».

Questi i protagonisti del concerto di martedì

Violini I Beppe Crosta, Davide Scalese Civati, Clara Marzorati, Andrea Bordonali; Violini II Stefano Sergeant, Daniele Rumi, Mariateresa Lietti, Claudia Monti; Viole Flavio Ghilardi, Federica Andreoli, Sandro Mascaro; Violoncelli Luca Colardo, Riccardo Binda; Contrabbasso Stefano Ghezzi.

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