23 gennaio 2026 – Siamo felici di annunciare l’avvio di “Un pasto è solo l’inizio: a tavola con gli chef, per ripartire insieme”: un’iniziativa speciale che vedrà alcuni tra i più rinomati Chef del territorio vestire i panni dei volontari di Casa Nazareth per accogliere le persone bisognose che si rivolgono alla mensa solidale.

Il progetto si articolerà in un calendario di otto appuntamenti a pranzo, i martedì di febbraio e marzo, grazie a una collaborazione inedita tra Casa Nazareth e l’Associazione Provinciale Cuochi di Como, con il supporto di Confindustria Como, il contributo di Fondazione Provinciale della Comunità Comasca Onlus e la preziosa collaborazione con la società di consulenza iRaise di Como.

Barbara Girardi dell’Associazione Cuochi Como durante la conferenza stampa di ieri mentre illustra ai giornalisti e agli altri protagonisti la nuova iniziativa. Nella foto da sinistra: Gabriele Bianchi, responsabile della mensa; Simone Digregorio, direttore della Fondazione Caritas Solidarietà e Servizio Onlus; Luca Rumi, responsabile della società iRaise e volontario; il cuoco Vittorio Tarantola e Barbara Girardi

A Casa Nazareth si mangia bene ogni giorno, durante tutto l’anno. La qualità dei pasti è parte integrante del nostro progetto di accoglienza: perché ogni persona, indipendentemente dalla propria condizione, è degna di un pasto preparato con cura. Non basta riempire un piatto. Accogliere significa restituire dignità, attenzione e rispetto. È questo il principio che da sempre guida l’attività di Casa Nazareth, racchiuso nel motto “Fare il bene, facendo bene”.
Un pranzo preparato con attenzione, infatti, va oltre il sostentamento: può essere un punto di partenza, soprattutto per chi arriva da situazioni di fragilità o dolore. Essere accolti con rispetto e scoprire la bellezza può riaccendere speranza, desiderio e fiducia nel futuro.

Suor Maria, “anima” della mensa di solidarietà, che sarà sempre presente anche nei giorni in cui cucineranno gli chef che hanno aderito all’evento culinario

Così, nasce il coinvolgimento degli Chef che, facendo propria la mission di Casa Nazareth, hanno scelto di donare ciò che sanno fare meglio, per ribadire con forza che la cura, la qualità e la bellezza non sono un privilegio riservato a pochi, ma un diritto che appartiene a tutti.

I nomi degli Chef e delle Associazioni che renderanno unica questa iniziativa sono:

  • Barbara Girardi con Associazione Cuochi Como – Cascina di Mattia;
  • Vittorio Tarantola – Tarantola;
  • Carmelo Sciarrabba – Acquadolce;
  • Matteo Corridori – Roteo, Musa;
  • Mauro Elli – Il Cantuccio;
  • Davide Caranchini – Materia;
  • Festival della Cazoeula/Cassoeula;
  • SlowFood Como Lecco

Durante tutti gli appuntamenti, gli chef saranno affiancati da alcuni dei 230 volontari, che offrono un fondamentale supporto alle attività di Casa Nazareth.

L’evento vuole essere una scintilla di solidarietà che coinvolge tutta la comunità. Non si tratta solo di un gesto verso chi è più fragile, ma di un invito a riconoscere la responsabilità condivisa nella costruzione del bene comune.
Da qui nasce un vero e proprio cambio di paradigma: ognuno può contribuire, mettendo a disposizione ciò che sa fare meglio. Gli chef lo fanno donando talento, passione e competenze, diventando così esempio e testimonianza per tutta la comunità.

Nella foto da sinistra: Luca Rumi, Massimo Croci (Slow Food Como), il cuoco Vittorio Tarantola, Simone Digregorio, Barbara Girardi, Claudio Bizzozero (Festival della Cazoeula), il cuoco Sergio Mauri e Gabriele Bianchi

Perché un pasto è solo l’inizio di un cammino che riguarda tutti: siano essi cittadini o aziende, tutti possono sostenere e partecipare attivamente alla nostra missione, mettendo a disposizione risorse, competenze e tempo.

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